Apocalissi quotidiane

"Nessuna soluzione. Qualche osservazione."

  • Non sono mai diventata Giulia

    Ero alle medie quando guardai con mia madre L’ultimo bacio di Gabriele Muccino. Mi piacque moltissimo. I protagonisti della storia avevano tutti trent’anni o giù di lì e rimasi affascinata da quelle vite tormentate, da quei problemi, da quei litigi, da quelle esistenze affollate di rimpianti, amori e tradimenti. Nella mia testa erano così adulti,…

  • 7:16

    Lo vedevo poche volte all’inizio, a volte sullo stesso bus che prendevo la mattina alle 7:16. Lui scendeva prima, io una fermata dopo. Sinceramente, le prime volte non ci avevo fatto caso, se non fosse stato per la sua altezza: era davvero molto, molto alto. Ma niente mi aveva fatto voltare lo sguardo. Dopo qualche…

  • Fare la commessa come esercizio di disillusione

    Fare la commessa non è un lavoro terribile.È solo tremendamente istruttivo. È un’esperienza che, se affrontata con una certa costanza, ti porta a interrogarti su due grandi temi universali: la natura umana e la reale utilità del linguaggio verbale. Perché ci sono giornate in cui esco dal negozio con una certezza molto chiara: io parlo,…

  • L’odore delle cose che non tornano.

    L’odore delle cose che non tornano.

    Ricordo perfettamente gli odori della mia infanzia: a volte terribilmente confortevoli, altre dolorosamente tristi. Odori di un tempo che non potrà tornare, e di qualcosa che si allontana sempre di più. Gli odori della sicurezza. Ricordo l’odore di fiori del profumo di mia madre, Anaïs di Cacharel. Sapeva di gelsomino, di buono, di materno. Se…

  • Un messaggio, due sconosciuti e una piccola rivoluzione emotiva

    Un messaggio, due sconosciuti e una piccola rivoluzione emotiva

    Qualche anno fa mi è capitato di parlare con una persona.È partito tutto da una story su Instagram. Una persona davvero interessante, nobile di cuore.Una persona che non ho mai conosciuto di persona eppure, spesso, è molto più semplice aprirsi con qualcuno che non conosci e che ti divide solo da uno schermo. Ti senti…

  • L’arte di non trattenere le lacrime.

    L’arte di non trattenere le lacrime.

    Piango, io piango sempre. Letteralmente per ogni emozione, positiva o negativa, che io decida o non decida di provare.Mi rendo conto che, all’inizio, la gente si intenerisce: prova quasi simpatia, un pizzico di tenerezza. Ma poi, quando iniziano a conoscermi davvero, quando le mie lacrime diventano protagoniste, li vedo cambiare. Mi guardano con una smorfia,…

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